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1094 Un giovane pellegrino di nome Nicola, giunto a Trani dopo varie peripezie in altre città pugliesi, muore nella città sfinito dalle privazioni e dagli stenti. Le sue spoglie deposte in via provvisoria nella cattedrale di Santa Maria della Scala, diventano oggetto di venerazione.
1099 L’arcivescovo Bisanzio ottiene, con bolla papale, la sua canonizzazione, e dà inizio alla costruzione di una nuova cattedrale in suo onore. Demolita l’abside della chiesa di Santa Maria, si costruisce la cripta trasversale del nuovo edificio.
1143 Le spoglie di S.Nicola Pellegrino vengono traslate nella cripta della nuova cattedrale. Dopo questa cerimonia, per proseguire con i lavori del transetto, viene demolita completamente Santa Maria ricostruita poi in forma di succorpo longitudinale del nuovo edificio.
1165 Probabile esecuzione della pavimentazione musiva del transetto, per le evidenti affinità con il mosaico della cattedrale di Otranto (firmato dal prete Pantaleone e datato 1165.
1180 Barisano da Trani esegue la porta bronzea per il portale maggiore.
1222 Con decreto arcivescovile si manifesta l’esigenza di ulteriori lavori finalizzati al maggior decoro della nuova cattedrale; essi si riferiscono alla erezione di un ciborio, e di un ambone, nonché a quelle parti che sostengono i matronei. A questi anni appartengono molte decorazioni esterne tra cui quelle del corpo absidale, delle testate del transetto e della facciata.
1230 Nicolaus architetto e scultore già impegnato nella costruzione della cattedrale di Bitonto, inizia a costruire il campanile, che si fermerà ai primi due livelli.
1277 Vengono costruite le cappelle dell’Assunta e di San Michele. Nella prima, detta anche cappella reale, viene sepolto Filippo d’Angiò secondogenito di Carlo I.
1352 Sotto l’arcivescovo Tura Scottino viene ultimata la costruzione del campanile, come testimonia un’iscrizione posta nella cella campanaria.
1410 Costruzione della cappella di S.Eustachio.
1413 Costruzione della cappella di S.Elena.
1427 Costruzione delle cappelle di S.Geronimo e S.Silvestro.
1436 Costruzione della cappella di S.Demetrio.
1439 Costruzione della cappella di S.Giacomo.
1490 Riparazione del tetto della cattedrale dalla parte del campanile.
1494 Costruzione della cappella della Madonna delle Grazie, demolita nel corso dei restauri di questo secolo.
1598 Costruzione dell’altare maggiore in sostituzione di quello romanico.
1637 Durante una serie di interventi nella navata , vengono sostituiti i capitelli originari del colonnato.
1663 A ridosso della testata settentrionale del transetto, viene costruita la sacrestia, cui è Possibile accedere direttamente dalla cripta di S.Nicola nonché dal presbiterio della cattedrale. Verrà demolita nel corso dei lavori del 1950-1960.
1677 Viene commissionata ad un maestro romano la balaustra marmorea per l’altare principale di san Nicola Pellegrino.
1709 Viene costruito il cappellone del Santissimo addossato al lato sinistro della facciata principale della cattedrale, anch’esso demolito in questo secolo.
1713 Viene messo in opera un soffitto ligneo ad occultare la copertura a capriate della navata maggiore e del presbiterio.
1719 L’arcivescovo Davanzati ordina la demolizione dell’ambone medioevale, del portico della facciata principale, nonché dell’altare maggiore costruito appena un secolo prima.
1754 Carlo III di Borbone, fa rimuovere tre colonne di verde antico per utilizzarle nella reggia di Caserta, ed offre in cambio un indennizzo per la costruzione di un nuovo altare in marmo.
1755 Viene eretto il monumento funerario dell’arcivescovo Davanzati, demolito poi dai lavori del nostro secolo; la lastra marmorea si trova oggi nel vano adiacente la cripta di S.Maria, mentre l’effige in altorilievo è conservata nel Museo Diocesano.
1786 Utilizzando il denaro offerto da Carlo III viene eretto il nuovo altare.
1791 Con la partecipazione finanziaria del popolo viene sostituito il pavimento della cattedrale.
1837 E’ l’anno delle trasformazioni in stile barocco, le mura vengono ricoperte interamente di stucchi ad effetto marmo.
1857 L’arcivescovo Bianchi Dottula fa rivestire di stucco lucido anche l’interno del cappellone del Santissimo.
1860 Viene restaurato ad opera del pittore tranese Giuseppe Monetti, il soffitto del presbiterio.
1879 - 1893 Cominciano gli interventi sulla staticità del campanile, gravemente colpito da un fulmine.
1880 Smontaggio ed Interventi di restauro sulla porta bronzea di Barisano da Trani,sarà riccolocata al suo posto nel 1894
1899 Viene ricostruito la copertura del matroneo settentrionale e rifatta la pavimentazione della chiesa superiore.
1950 - 1960 La stagione dei grandi restauri muta ancora una volta il volto della cattedrale. Durante questi lavori vengono demoliti tutti quei corpi di fabbrica che si erano addossati all’edificio, viene demolito il cappellone del Santissimo, la sacrestia. All’interno vengono demolite tutte le cappelle, vengono asportati gli stucchi, ripristinata l’originale copertura a capriate della navata e del transetto, viene smontato e ricostruito il campanile.
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