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Primo spettacolo fuori abbonamento della stagione teatrale, un segmento del cartellone dedicato al teatro sperimentale e locale. All’Impero assisteremo a Waiting for a dinner.
In scena un viaggio metafisico: Afrodite si interroga sulla sostanza della propria avvenenza. E’ sdoppiata nei due personaggi di Amaturia e Acidalia, rispettivamente isteria e bulimia. Aspettano un uomo per cena. Un abito rosso di piccola taglia è l’immagine dell’involucro nel quale Amaturia vorrebbe entrare senza strappi, al fine di sedurre l’uomo. Per far questo deve convincere Acidalia a non mangiare, usa gli stessi argomenti su cui da sempre si è basata l’idea di bellezza e grazia, ma dissacrandoli, svuotandoli dall’interno e privandoli di senso e proponendo ad Acidalia un abito alternativo: una camicia di forza.
Nel delirio dello sdoppiamento di personalità le due si sovrappongono svelandosi la stessa persona. Il tutto è condito da anfetamine, cura per il dimagrimento di Acidalia. Decidono di brandire i mestoli per l’ospite in arrivo e imbandiscono un tavolo per la cena. La totale assenza fisica del maschio stesso permane nell’intera piece. E’ tutto pronto per un delitto.
In waiting for a dinner non c’è un lieto fine. Non è una tragedia ma ha il senso di una durevole attesa, come tra i due personaggi di Godot di Becket, in un tempo che invece corre e da cui dipendiamo.
Il collettivo teatrale I'm Teatro è composto dalle attrici Anna Di Pinto e Maria Filograsso che si occupano della regia collettiva e sperimentale assieme al drammaturgo e videomaker Domenico De Ceglia. Il tecnico di scena è Giuseppe Carbone. La fotografia è di Wanda Perrone Capano, le esperienze visuali e sonore sono di Ignazio Leone. La grafica è del fotografo Fabio Barile. |
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