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Non tutti i luoghi possono farti vibrare”, recita una campagna pubblicitaria di qualche tempo fa dell’Amministrazione comunale di Trani. “Certi posti li senti dentro la pelle. C’è un luogo che è tanti luoghi insieme. Un appuntamento che è tanti appuntamenti. Un’idea che contiene tante idee.
Una città che è tante città. Trani ha voglia di suonare, di raccontarsi, di darti calore. Tutti i giorni, tutte le sere, tutto l’anno”. Bella di giorno, viva di notte. Trani è famosa nel mondo per la Cattedrale sul mare, ma non molti conoscono la versione “notturna” della “perla dell’Adriatico”, quella città che con le tenebre si trasforma in un mega locale a cielo aperto, dove si riversano i giovani di tutto l’hinterland. La “zona calda” è il centro storico e, in particolare, il bacino portuale, ma è comunque tutta la fascia costiera, quella che va dal Castello Svevo alla penisola di Colonna, che viene affollata dalla gente. Il fascino è lo stesso degli anni Sessanta, quando “la Lampara” diventò il punto di riferimento della dolce vita pugliese, ciò che è mutato è la cultura imprenditoriale, che si è sposata con la vocazione turistica della città. Un cambiamento voluto dagli stessi giovani, trasformatisi in imprenditori dell’industria del divertimento.
E la nuova tendenza non poteva lasciare indifferente l’Amministrazione comunale, che incentiva gli imprenditori del divertimento con l’organizzazione di numerosi spettacoli, ma anche con una notevole offerta artistica e culturale, in tutto l’anno. Una volta era famosa l’Estate tranese, oggi Trani è la città dei mille eventi, tra i quali si ricordano anche le Sagre. All'inizio di Settembre, in Piazza Quercia ha luogo la "Sagra dell'uva da tavola" a cura delle Associazioni di categoria dei coltivatori, mentre a metà dello stesso mese al Monastero di Colonna, a cura della Confesercenti di Trani, vengono allestite la “Mostra del pane” e la “Sagra della bruschetta”, nell’ambito di una manifestazione che prende il nome di "Taradduzz e vein". |
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