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Nell'incantevole centro storico di Trani i riti della Settimana Santa prendono il via dalla Processione Penitenziale della Madonna Addolorata che parte alle 3 del mattino del Venerdì Santo, dal sagrato della spendida chiesa settecentesca di Santa Teresa. Il percorso di devozione farà rivivere a tutti i presenti gli intensi momenti di dolore della Vergine Addolorata e si concluderà solo al sorgere del sole, con il ritorno nella chiesa di Santa Teresa.
Altro intenso momento liturgico, nella tarda serata dello stesso giorno, sarà la Passio Christi rivissuta dall'ingresso nella città di Gerusalemme sino alla deposizione del corpo di Cristo, con la partecipazione dell'Arcivescovo e dell'intero clero cittadino.
PROCESSIONE DELL’ADDOLORATA
La processione penitenziale del Venerdì Santo si snoda dalla settecentesca chiesa di Santa Teresa alle ore 03,00 in punto. Nel cuore della notte, quando tutto è silenzio, il simulacro della Vergine SS. Addolorata varca la soglia della chiesa di Santa Teresa ed inizia il suo pellegrinaggio di dolore, raccogliendo le preghiere e le angosce dei fedeli, i quali a Lei rivolgono lo sguardo ed il cuore lungo il cammino processionale. I fedeli devotamente s'inchinano al suo passaggio e nelle sue mani benedette depongono ogni preghiera. La processione, mesta e silenziosa, si snoda per le vie del centro storico, toccando le chiese che al Suo passaggio le aprono le porte per la visita all'Altare della Reposizione. Questa si conclude quando il sole torna ad illuminare le case e le vie, e la Vergine Madre fa ritorno nella chiesa di Santa Teresa.

PROCESSIONE DEI MISTERI
Dall'ingresso nella città di Gerusalemme, sino alla deposizione del corpo di Cristo avvolto nel sudarium, il sacro corteo rappresenta ogni singolo momento della Passio Christi: epifania della morte. Questa processione ha però una peculiarità tutta sua, unica nel suo genere: la partecipazione di tutto il clero cittadino con a capo il suo Arcivescovo e, fino ad alcuni anni or sono, un tabernacolo argenteo contenente il Santissimo Sacramento. A condurre l'urna sono quattro sacerdoti scalzi e si ha l’onore del privilegio persino della benedizione finale, impossibile in quel giorno di liturgico silenzio. Soltanto nel secolo XVII, in piena dominazione spagnola, alla processione vengono aggiunte le statue che ripercorrono in successione le tappe e i personaggi della passione, quattordici per la precisione, condotte a spalla da tutte le altre numerose confraternite della città, che l'Arciconfraternita chiama in suo aiuto, ordinate per anzianità, tutte rigorosamente a piedi nudi. A partire dalla Pasqua 2006, la processione è tornata a svolgersi durante la tarda serata del venerdì santo secondo la tradizione inaugurata nel XVII secolo. Un provvedimento arcivescovile di Mons. Reginaldo Addazzi (1947-1971) negli anni scorsi aveva infatti collocato il sacro corteo al sabato santo, resasi vuota questa giornata in seguito alla riforma di Pio XII, che spostava la Risurrezione dal mezzogiorno del sabato alla mezzanotte di quel giorno. |
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